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AAAAAAANNAMO BENE, PROPRIO BENE |
Devilman, manga della prima metà degli anni 70 del celeberrimo Go Nagai che per una cosa o per un'altra non ho mai avuto occasione di leggere, fino alla recente ristampa pubblicata da J-Pop di cui il quinto ed ultimo tankōbon (volumetto brossurato) è uscito proprio questo mese.
LE STATS
Autore: Go Nagai (Mazinga, Getter Robot, Mao Dante).
Target: Seinen.
Genere: Horror.
Editore: Kodansha.
Tankōbon: 5.
Prima edizione: 11 giugno 1972 - 24 giugno 1973.
Edizione J-Pop

Titolo: Devilman ultimate edition.
Collana: Go Nagai collection.
Tankōbon: 5.
Brossura: 264 pagine (b/n e colore).
Formato: 12x16.9.
Prezzo: 7,50 €.
LA TRAMA
Milioni di anni fa su questa Terra si consumò la "guerra più totale" tra le forze demoniache di Satana e quelle angeliche di Dio, il tutto sotto gli occhi degli inermi dinosauri che non poterono far altro che estinguersi o diventare abomini del genere.
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AAAAAAAAAH! VADE RETRO IMMONDA CREATURA DISTRUGGI INFANZIE! |
Come da didascalia siamo nel 198X e nei ghiacci dell'Himalaya un gruppo di ricercatori/archeologi (presumo), in pieno stile "La cosa da un altro mondo" ritrovano nel ghiaccio proprio quei demoni che tempo orsono combatterono le forze di Dio e manco farlo apposta li risvegliano.

Dopo questo prologo (inedito nella versione originale del manga) inizia la vicenda vera e propria: Akira Fudo è il classico bravo ragazzo un po' timido dai sani principi, tanto buono quanto sfottuto dal mondo.
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Ecco, appunto. |
A sorpresa la situazione viene risolta dall'intervento di Ryo Asuka vecchio amico di Akira dalla sanità mentale discutibile e dal suo pratico e maneggevole fucile.
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Sì. SEI pROpRiO PAzZIXImO RyO!!11!1 |
Da qui in poi parte tutto lo spiegone di Ryo su chi sono i demoni, che cavolo vogliono da noi, se sono la causa delle scie chimiche e se Iva Zanicchi sia il loro più orribile esponente.
1. In epoca preistorica la specie dominante non erano i dinosauri ma bensì i demoni ma a causa delle glaciazioni rimangono confinati per millenni. Nel corso dei secoli un numero sempre maggiore di demoni riesce a liberarsi dalla propria prigionia dando origine alle varie credenze popolari.
Essi reclamano la Terra come loro patria natale, accusando l'uomo non solo di essere un intruso ma anche di averla rovinata ed inquinata.

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Trailer di: SHAKMA LA SCIMMIA CHE UCCIDE. |
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Sì sì, lo so, tecnicamente qui ha prevalso il demone ma era per rendere l'idea. |
CONSIDERAZIONI
Se mi dovessero chiedere quali sono le storie che in generale preferisco penso che risponderei le storie che parlano di uomini, alt! Vi conosco mascherine. Non come sesso ma come essere umano in toto.
Le storie che parlano di uomini sono interessanti perchè parlano di noi, di situazioni per cui non provare empatia sarebbe impossibile, ma soprattutto perchè stimolano il ragionamento e l'autocritica.
Se a tutto questo mescoliamo una sana dose di intrattenimento il risultato sarà un'ottima storia a livelli pronta per essere riscoperta più e più volte.
Bene, e in tutto questo Devilman che c'entra? C'entra, c'entra eccome cari miei, perchè anche se ci sono alcune ingenuità dovute secondo me ai tempi in cui il manga è stato ideato, il punto forte dell'opera sono le tematiche che mette in gioco:
Devilman parla dell'uomo e dei suoi demoni, parla della paura per il diverso, parla di come è fin troppo facile barattare la propria ragione con un idea preconfezionata pronta da scaldare, parla dell'arbitrarietà dei concetti di bene e male, parla della scienza che da ricerca di verità razionali e confutabili diventa moderna inquisizione, ma parla soprattutto d'amore, non quello degli Shojo (fumetti giapponesi con target femminile) sbaciucchini sia chiaro, ma dell'amore inteso come ragione ultima delle proprie azioni e delle proprie scelte anche se palesemente controproducenti, dell'amore come sentimento non esclusivamente umano ma che appartiene anche al "nemico", "all'altro" "al diverso" spesso depersonalizzato dall'ottica del conflitto.
Per quanto riguarda l'edizione J-Pop l'ho trovata abbastanza valida ma non esente da difetti, la presenza delle pagine inedite alcune delle quali a colori è di sicuro un valore aggiunto ma dall'altro canto troviamo un formato ridoto rispetto alla precedente edizione D/Visual. Personalmente odio a prescindere le sovracopertine per la loro completa inutilità e il prezzo di 7,50 € diciamo che non è proprio economico.
IN CONCLUSIONE
Devilman va letto perchè è sì una storia che a tratti risente del passo dei tempi per un eccessiva melodrammaticità nella narrazione ed alcune ingenuità grafiche frutto secondo me di un Go Nagai non ancora maturo, ma è anche vero che Devilman è un raro compendio di umanità narrato con onestà intellettuale, un'opera che sorprende per il coraggio e la lungimiranza dell'autore e che ha influenzato inesorabilmente le produzioni future di manga e fumetti in genere.
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Go Nagai insieme ad un'altra sua celebre creazione: MAZINGA Z |
P.S
Se state leggendo l'edizione J-Pop non fatevi scoraggiare dal terzo tankōbon, all'interno troverete Devilman - Time Travellers che non c'entra una fava con la continuity del racconto, è semplicemente una serie di episodi fuffi fatta nel 1981 e messa a caso così tanto per fare "ultimate edition".
Ditemi la vostra su questa grande opera di Go Nagai o sulla nuova edizione J-Pop.
Dallo Scorbiattolo è tutto, al prossimo articolo.
Mai letto...
RispondiEliminaCon tutti i suoi difetti è un capolavoro (contando anche gli anni in cui è uscito). Nonostante un inizio un po forzato si riprende e dal quarto volume in poi cambia completamente passo, la trama cambia obiettivo e svolgimento e si completa con il quinto volume che è di una cattiveria e cupezza devastante. Peccato non aver insistito di piu sul rapporto tra Ryo e Akira, ma magari per i primi anni 70 inserire un amore omosessuale in un manga era ancora troppo
RispondiEliminaSono assolutamente d'accordo con ogni tua parola, ottima analisi
RispondiEliminaCon tutte le sue ingenuità grafiche e narrative, Devilman resta un capolavoro senza tempo che meriterebbe una produzione holliwoodiana pari perlomeno ad Avatar come sforzo produttivo... a patto di mantenere inalterati trama, crudezza scenica e significati profondi di un manga cui tutti i narratori delle successive generazioni devono più di un tributo.
RispondiEliminaLe sequenze più agghiaccianti restano certamente quelle che l'umanità riserva a se stessa, per un finale per nulla scontato ma che non poteva essere altrimenti.
Potente ed immaginifico nei contenuti, resta un racconto attualissimo che meriterebbe una svecchiata, non me ne vogliano i cultori, nel tratto e nel testo... immaginate, ad esempio, cosa sarebbe disegnato dal nostro Corrado Roy!!!
Per carità, teniamo Devilman lontano da holliwood (che tanto lo schiferebbe), 9 su 10 che viene fuori una roba tipo I Frankenstein, dio ce ne scampi. Per quanto ami Roi penso che se ci debba essere un restauro dei disegni (ma anche no) sia solo e unicamente lo stesso Nagai a poterlo fare, altrimenti l'opera perderebbe di ogni senso dando spazio al mero fan service... coff coff Amon coff coff.
RispondiEliminaComplimenti, bella e divertente recinsione. Sono d'accordo con te, soprattutto sul terzo volume, che non è stato scritto da Go Nagai, ma dalla coppia Boldi-De Sica come seguito di A SPASSO NEL TEMPO
RispondiEliminaE purtroppo Go Nagai è stato impossessato dall'arcidemone bicefalo Boldius DeSicamon per gli amici Cipollino, divenendo a sua volta un Devilman.
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