Bentrovati a questo nuovo articolo de Lo Scorbiattolo!
In apertura trovate un estratto da Paz!, pellicola del 2002 tratta dalle storie di Andrea Pazienza, se non lo avete ancora visto trovate il film completo qui.
Ma perchè si parla di artisti? Non era un blog sul fumetto questo? Beh, si dà il caso che qualche settimana fa il sottoscritto si è laurato (diplomato accademico) in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Brera, mica cotiche.
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Notare lo sguardo vispo derivato dalla privazione del sonno e due cuba libre |
SUPERPOWERS (2010)
Il potere, tematica che da sempre affascina e
manipola l'uomo e la sua storia. "SUPERPOWERS" è un progetto composto da 4 stampe con lo scopo di indagare l'aspetto più pragmatico e contemporaneo del potere, sfruttando alcune figure iconiche dei comics. In una
società in cui per economia di pensiero è normale associare idee e valori a singole icone,
"SUPERPOWERS" si propone di dare, tramite le stesse icone, un
messaggio di responsabilità sul vero (super)potere che investe alcune figure
della nostra società.
"Da un grande potere derivano grandi responsabilità" (Zio Ben)
L'idea mi venne guardando questa fantastica illustrazione di Alex Ross in cui troviamo un Superman, in compagnia del fido Cripto, meravigliato di fronte agli eroi dell'undici settembre.
"Da un grande potere derivano grandi responsabilità" (Zio Ben)
L'idea mi venne guardando questa fantastica illustrazione di Alex Ross in cui troviamo un Superman, in compagnia del fido Cripto, meravigliato di fronte agli eroi dell'undici settembre.
Col senno di poi riconosco come questa serie di stampe sia ancora molto acerba dal punto di vista estetico, troppo debitrice dell'opera Barck Obama "HOPE" poster di Shepard Fairey, nonostante ciò, l'idea di base mi sta molto a cuore e merita di essere approfondita senza cadere nella facile retorica.
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"Barck Obama "HOPE" poster" (2008) |
Di seguito trovate le 4 stampe che compongono la serie "SUPERPOWERS" in ordine di apparizione: The Journalist, The Lawyer, The Doctor e The Businessman.
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"The Journalist" (2010) |
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"The Lawyer" (2010) |
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"The Doctor" (2010) |
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"The Businessman" (2010) |
INK (2010)
E' proprio vero finchè non lo fai non puoi capire, la stopmotion o passo uno è la tecnica più sfibrante fisicamente e mentalmente con cui mi sia mai approcciato.
"INK", questo il nome del corto d'animazione che ho realizzato nel 2010. L'idea è nata da una mancanza di idee e proprio questa situazione si è rivelata vincente per la stesura del soggetto: un disegnatore deve affrontare un foglio bianco ma non ha nessuna idea, situazione in cui, almeno una volta nella vita, qualsiasi disegnatore si è ritrovato. In aiuto dell'artista disperato, però, può arrivare la fantasia incarnata, nel video, da un celebre aiutante con la gobba...
Così per la ricerca dell'idea ho usato la metafora del mostro di Frankenstein in cui per forza di cose la figura dell'aiutante viene interpretata da Igor.
Di seguito trovate gli studi preparatori per il il mio personalissimo Igor portatile.
Dopo un mese e mezzo di intenso lavoro, una pila di 4 cm di disegni e tanta tanta pazienza ecco, qui di seguito, "INK", corto in stop motion che ho curato in tutta la sua produzione dallo storyboard al sonoro.
MICKEY MAY CRY (2011)
- Mickey Mouse, il nostro caro Topolino, non ha bisogno certo di presentazioni, celeberrimo personaggio di punta della Walt Disney Company, incarna tutti i migliori sentimenti che un prototipo di perfezione possa avere: gentilezza, altruismo, bontà, sempre all’altezza della situazione, ha un cane fedelissimo e una fidanzata che lo ama.
- Ma possibile che Mickey non abbia ma avuto un cedimento emotivo, un momento di debolezza, un ritaglio di tempo tutto per sè in cui sentirsi libero di manifestare le proprie frustrazioni?
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"MICKEY MAY CRY" (2011) |
SANTINO AI TEMPI DELLA CRISI (2012)
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"Santino ai tempi della crisi" (2012) |
Lo ammetto, questa stampa è stata per lo più uno sfoggio tecnico (hohohoho sagace giuoco di parole), dovete sapere che "Santino ai tempi della crisi" è realizzato con la tecnica dell'acqua forte e quella dell'acqua tinta a 3 dico TRE colori, chi ne mastica di incisione calcografica sà che per avere un risultato del genere bisogna nominare dio invano diverse volte.
DRUNKEN DORAEMON (2012)
Si prosegue sul trend di "MICKEY MAY CRY" ovvero trasportare un personaggio iconico di perfezione in un contesto più umano liberandolo dal pesante fardello buonista che gli è stato affibbiato dagli autori, dopotutto un personaggio non è buono a prescindere, è che lo disegnano così (semicit.). A sto giro, però, volevo analizzare un personaggio equivalente a Topolino ma in un contesto nipponico e la decisione è ricaduta su...
...Doraemon. La scelta per la creatura di Fujiko F. Fujio è venuta quasi da sè. Su due piedi non mi viene in mente altro personaggio che abbia inciso tanto profondamente sulla formazione dei giovani giapponesi. A lui era affidato il ruolo di guida retta e morale che aiuta i bambini nel loro percorso di formazione. Pensate che nel marzo 2008 Doraemon è stato nominato "ambasciatore degli anime nel mondo" dal ministro degli esteri giapponese..... #soloingiapponestecose.
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"DRUNKEN DORAEMON" (2012) |
SONG OF THE SIRENS (2012)
Cos'è il canto delle Sirene ai giorni nostri? Cosa vedrebbe un redivivo Ulisse oggi udendo il canto di chi cerca di irretirlo per poi consumarlo? Su che aspetti delle nostre vite ci scopriamo più deboli e vulnerabili? Le Sirene stanno cantando e noi non abbiamo il lusso delle corde a trattenerci.
Questo video di 5 minuti è l'opera che mi ha dato più soddisfazioni, più lo rivedo e più mi convince. "Song of the Sirens" ha per protagoniste le sirene, metafora dei linguaggi di comunicazione di massa, che siano miti e leggende, trattati filosofici, scoperte scientifiche, spot pubblicitari o idoli religiosi, tutto ciò che influenza e indirizza un pensiero deve essere indagato, anche se per farlo dobbiamo rimanere legati all'albero maestro della nostra nave.
Dopo la stop motion, con questo video, ho approcciato un'altra affascinante tecnica cinematografica: il montaggio. Quella del montatore cinematografico è veramente un lavoro di alchimia in cui bisogna miscelare e soppesare al meglio tutti gli ingredienti a disposizione per ricavare qualcosa di autonomo dal materiale di partenza. Nel video che trovate qui di seguito, infatti, ho usato tutto materiale non originale, partendo dall'Ulisse di Mario Camerini del 1954 passando poi al celebre spot della Apple diretto da Ridley Scott arrivando ai più disparati documentari di Discovery Channel, il tutto mixato sulle note dei Chemical Brothers.
SOMETHING IS ROTTEN IN THE STATE OF CANDYLAND (2014)
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"Attention Candyland ahaed!" (2014) |
"SOMETHING IS ROTTEN IN THE STATE OF CANDYLAND" ovvero "c'è del marcio a Candyland", parafrasando il ben più noto "c'è del marcio in Danimarca" dall'Amleto di Shakespeare. Questa è la serie di opere più recente eseguite come progetto pratico di laurea in tandem con questo popò di tesi qua sull'arte contemporane giapponese.
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Takashi Murakami "My Lonesome Cowboy" (1998) |
Ma non cadiamo in questa facile ironia e torniamo a noi, "SOMETHING IS ROTTEN IN THE STATE OF CANDYLAND", per questo progetto mi sono soffermato particolarmente sulla parola Kawaii contrazione della parola Kawaiyushi che in italiano si potrebbe tradurre con carino, ma kawaii non è solo questo è una vera e propria estetica, un modo di vedere il mondo filtrato da forme morbide e tondeggianti colori così saturi da cariarti le retine e coccolosità come se non ci fosse un domani. Per capirci, lei è il gran visir del Kawaii...

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"In the slums of Candyland" (2014) |
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"Sweets from the slums" (2014) |
Bene, il trenino delle meraviglie è al capolinea, se siete arrivati fino a qua siete delle persone compassionevoli, questo vi fa onore, spero di non avervi annoiato oltremisura con queste chiacchiere pseudoartistiche, dal prossimo articolo si ritorna a parlare di fumetti giurin giurello.
MOMENTO MARCHETTA
Qui non si vive di sola gloria tutto ciò che avete visto (video a parte) è in vendita perciò se siete interessati a qualcuna delle mie opere non fatevi remore a contattarmi, per le prime 50 telefonate avrete una batteria di batterie con cambio shimano in pura lana vergine merinos.
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COMPLIMENTI! :D il corto animato è davvero bellino, e pure tutto il resto!
RispondiEliminaSi vede che hai talento da vendere, e questo blog lo dimostra appieno!
Grazie mille per le belle parole Giacomo, mi fa veramente piacere che hai apprezzato i lavori di questo post, poi da una persona di cultura quale sei vale il doppio ;)
EliminaWow. (Sono tornato!)
RispondiEliminaSong of the Sirens è un capolavoro, e penso di sapere da dove hai preso l'idea di Candyland... Da lodare, poi, l'impegno per Ink: fidati, ho esperienza, e so quanto sia lungo e difficoltoso fare un video in Stop Motion... e per questo, bé, mi basta la fotocamera del 3DS. Semplicemente, bravo!
Grazi mille per i complimenti, troppo buono! Per quanto riguarda Candyland è stata una serie di influenze a farmi venire l'idea, sicuramente non sarò stato il primo ad averla. Non sono pratico di 3DS ma quindi puoi fare dei corti in stop motion anche in 3D?
EliminaGià, le vie del 3DS sono infinite...
EliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaComplimenti mirkuz! sapevo che dietro gli occhi arrossati c'era l'opera della divina caffeina XD per il resto Mickey May Cry è il mio favorito u.u
RispondiEliminaGrazie mille per i complimenti Ale e benvenuto nel "magico" mondo di Blogger ;)
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