martedì 19 novembre 2013

THOR: THE DARK WORLD - La recensione (NO SPOILER)

THOR: THE DARK WORLD LOGO BANNER











Bentornati sulle pagine de Lo Scorbittolo, apro una breve parentesi per ringraziarvi del caloroso feedback che mi avete dato per la recensione di Orfani, mi ha fatto davvero piacere e mi impegnerò affinchè anche i prossimi articoli proseguano su questo trend. Ma bando alle ciance da blogger gongolone e andiamo subito all'argomento del giorno:

La fase due dei Marvel Studios apertasi ad aprile con l'abbastanza criticato Iron Man 3 di Shane Black (secondo me assieme a The Avengers il migliore film dei succitati Studios) continua. Ora è il turno forse di uno dei personaggi più difficile da gestire su grande schermo (come dimostrato dal primo film): THOR il dio norreno/alieno dai bellicapelli che crescono di 20 centimetri a film.

Il film in questione è ovviamente THOR: THE DARK WORLD e non THOR 2 perchè ormai i numeri per indicare i sequel sono inflazionati e mainstream, qui ci si vuole distinguere dalla massa........già, invece l'uso della parola "DARK" soprattutto in un cinecomic figurati mai sentita no no.
THOR dai belli capelli e PETTINJOLNIR
Inutile dire che i protagonisti assoluti saranno i meravigliosi capelli di Thor a discapito di quel cattivone dell'elmo piumato che li avrebbe schiacciati e messi in secondo piano.







LE STATS 
THOR: THE DARK WORLD POSTER
 

Thor: The Dark World, Stati Uniti, Islanda, 2013
Durata: 112 min.
Casa di produzione: Marvel Studios, Universal Studios.
Produttore: Kevin Feige (presidente dei Marvel Studios). 
Regia: Alan Tylor (6 episodi de Il Trono di Spade).
Soggetto: Don Payne (I Simpson), Robert Rodat (Falling Skies).
Sceneggiatura: Christopher Yost, Christopher Markus & Stephen McFeely (Le cronache di Narnia, Pain & Gain), Joss Whedon (boh, mai sentito sto qui).
Fotografia: Kramer Morgenthau (2 episodi de Il Trono di Spade).
Interpreti: Chris Hemsworth, Natalie Portman, Tom Hiddleston, Stellan Skarsgård, Anthony Hopkins, Kat Dennings, Idris Elba,  Jaimie Alexander, Christopher Eccleston.


LA TRAMA
DLIN DLON AVVISO AI GENTILI LETTORI: la seguente trama sarà tappezzata di termini impronunciabili provenienti dalla mitologia norrena, seconda a dislessia solo alla mitologia Maya, per esempio: qualcuno sa pronunciare Quetzalcoatl senza slogarsi la lingua?
QUETZALCOATL
La pellicola si apre con il più classico degli antefatti: l'atavico scontro tra bene e male, nello specifico ci troviamo nello Svartálfar (counter termini impronunciabili: 1) dove troviamo i cattivissimi a prescindere Elfi Oscuri capeggiati da quel buontempone di Malekith (Christopher Eccleston) intenti a distruggere tutto il distruggibile con una strana arma purpurea e gassosa di nome Aether (counter termini impronunciabili: 2) ma ad opporsi a ciò ci sono le balde forze asgardiane capeggiate da Bor padre di Odino.
BOR-OTALCO
Non si scherza con Bor.
Bor e il suo esercito hanno la meglio, gli elfi oscuri battono in ritirata andando in letargo nell'attesa di tempi migliori, mentre l'Aether viene sigillato in un jenga gigante nello Svartálfar, fine.
Ma i potenti mezzi de Lo Scorbiattolo hanno rintracciato, solo per voi cari lettori, il vero antefatto di Thor: The Dark World che ha radici in un altro celeberrimo brand:
Striscia THOR VS DOCTOR WHO
Stacco.
Ci troviamo dopo gli avvenimenti di Avengers.
Mentre Loki (Tom Hiddleston) paga le sue marachelle sulla terra finendo al gabbio il bel fratello perfettino e ben voluto da tutti Thor (Chris Hemsworth) si trova nel Vanaheim (counter termini impronunciabili: 3) per la sua campagna di pacificazione dei nove regni. Ma si sa, Thor è un tenerone e nonostante la sua vita vada a gonfie vele gli manca l'amore lasciato ad anni luce di distanza su Midgard (la terra).
Thor coatto
Bella zi! Peace & love.
Sulla terra ritroviamo la dottoressa Jane Foster (Natalie Portman) intenta a rifarsi una vita sentimentale dopo che il suo bel dio-boyfriend (no, non è una bestemmia, giuro) l'ha piantata in asso. Ritroviamo anche la sua spalla comica Darcy che ha a sua volta una spalla comica di nome Ian. Il dinamico trio sta indagando su degli strani episodi fisici quali: sparizione/riapparizione di oggetti random o levitazione degli stessi. Sembra che la causa di ciò siano dei misteriosi portali dimensionali in cui Jane per puro caso viene risucchiata ritrovandosi nello Svartálfar e sempre per puro caso giunge proprio davanti al jenga gigante contenente l'arma purpurea e gassosa degli elfi oscuri. A questo punto voi direte: figurati, scienziata com'è conoscerà sicuramente il monito "guardare ma non toccare"....
Jane e il polaretto all'amarena malvagio
...e infatti, lo tocca facendosi contaminare così dal Aether, per poi ritrovarsi magicamente di nuovo sulla terra.

Veniamo a conoscenza che ogni infinità di tempo i nove regni si sovrappongono dando origine a dei punti di contatto come quello in cui è cascata la dottoressa Foster, la stessa dottoressa Foster che avendo assorbito in sè il malefico polaretto all'amarena risveglia Malekith dal suo sonno millenario e che dal canto suo reclama il giocattolino purpureo perso eoni fa. Dopo aver combinato tutto sto casino il fatto che Thor si precipiti sulla terra per fare una lavata di capo alla sua ragazza mi sembra il minimo.
jane si scusa con thor

Ce la farà Thor a proteggere la sua amata non solo da Malekith ma anche dagli stessi asgardiani ora che Jane Foster incarna l'arma che potenzialmente potrebbe distruggere tutti i nove regni in una botta sola?



CONSIDERAZIONI
Quando ormai 4 anni fa la Marvel Entertainment Inc. fu acquisita dalla The Walt Disney Company nei giardinetti nerdi si sollevarno principalmete due scuole di pensiero:

1) I Gomblottisti che sostenevano che da li in poi i super eroi della casa delle idee sarebbero diventati carne da cannone per infanti con tanto di orecchie da Topolino, becchi da Paperino e tutto il resto, concretizzando così la frase più temuta da ogni nerdo di questo mondo: "Ma che leggi ancora i fumetti? Ma sono roba per bambini!"
UNGRY NERD
2) I moderati (compreso il sottoscritto) sostenevano invece che ciò non avrebbe cambiato una beneamata cippa e che anzi l'acquisizione avrebbe aumentato le finanze da investire nelle produzioni future permettendo così la nascita di grandi progetti.

Ammetto che in questi 4 anni, alla luce delle recenti produzioni Marvel/Disney, sono parzialmente ritornato sui miei passi e ora vi spiegherò il perchè:
Film post acquisizione disney
Non c'è dubbio, in questi film c'è una forte omogeneità stilistica, elemento totalmente assente nei precedenti lungometraggi Marvel, tutto è dosato per essere un prodotto d'intrattenimento all'ennesima potenza atto a coinvolgere il pubblico più vasto possibile e sì, anche e soprattutto quello dei bambini tanto schifati dai nerdi che per la cronaca sono tra le principali fette di mercato che muovono l'economia dei cinemi e non solo......i bambini non i nerdi.
una promessa è una promessa poster
Perchè nessun genitore può sottrarsi alla fatidica domanda: "Me lo compri papà?"
Questo si traduce in un'evidente voglia di non prendersi troppo sul serio, spezzando spesso e volentieri la narrazione con momenti di comicità anche slapstick (no furbetti, non è una categoria di porno, è semplicemente quella comicità legata al linguaggio del corpo) alternati a tanta tantissima frenetica azione, il tutto collegato da una forte continuity mai vista prima sul grande schermo.

Ed è qui che volevo arrivare, scordatevi il dramma shakespeariano di Branagh e il "dark" alla "The Dark Knight" di Nolan, perchè in Thor: The Dark World il "dark" è giusto nel titolo, in questo film si ride e anche tanto, forse troppo? Forse, ma sai che c'è? C'è che non mi dispiace per niente come approccio ed è forse qui che mi accorgo di aver sottovalutato Disney 4 anni fa.


IN CONCLUSIONE
Rispetto all'episodio precedente Thor: The Dark World è formalmente più riuscito, il mio giudizio è sicuramente positivo anche se con alcune riserve: la storia è parecchio sciatta ma il carisma di Loki e il ritmo dell'azione sempre alto ti portano ai titoli di coda senza troppi intoppi, purtroppo la vera pecca del film è il monodimensionale villain Malekith che possiede il carisma di un raviolo. Il 3d è pessimo evitatelo come la peste, rende il film scurissimo e nelle scene d'azione l'immagine si impasta compeltamente.
Ovviamente come ogni film Marvel che si rispetti restate saldamente ancorati ai vostri posti in sala perchè troverete non una ma ben due scene bonus dopo i titoli di coda, una delle quali ci collega direttamente con quello che secondo me sarà la rivelazione di questa fase due garantito al limone.   

La recensione finisce qui, fatemi sapere quali sono le vostre aspettative non solo per Thor: The Dark World ma per l'intera fase due Marvel, se la stanno giocando bene o questo approccio più umoristico e scanzonato non da giustizia ai super eroi con super problemi della casa delle idee?

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thor coatto parla

8 commenti:

  1. Per me hai sfornato una tobleronata.Vado a vedermelo e poi ti dico.

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    1. Spero che tobleronata sia un complimento eheh

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  2. Sono davvero curioso di vederlo, dopo questo articolo. Anche se il Thor fumettistico non è fra i miei personaggi Marvel preferiti.
    Per la fase due sono abbastanza ottimista. I primi film sono stati fatti in fretta perché si dovevano fare le basi, ora che si sono levati il sassolino dalla scarpa, mi auguro che facciano cosa un po' intelligenti [per la cronaca, "Iron man 3" è piaciuto molto pure a me]

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  3. Il potere dei capelli di Thor supera ogni immaginazione ...
    Comunque bravissimo, divertentissima recensione, e ricorda: lode e onore ai capelli asgardiani!

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    1. Se devo essere più serio, però, devo dire che questo voler essere per forza "dark" sta diventando ridicolo. I film "Marvel" sono nati per intrattenere, non per attrarre masse di adulti, e per ciò trovo questa scelta inutile. Tra l'altro, questa struttura un pò comica fa trasparire tutti i problemi dei nostri eroi, facendo ridere e rilassare allo stesso tempo: non può entrare il "dark", se non in piccole dosi.
      P.S.: il primo Thor era... brr....

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    2. Si purtroppo penso anche io che il "Dark" a tutti i costi nell'ambito cinecomic abbia un po' rotto le palle, colpa dei nerdi seriosetti adepti di Nolan.

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  4. La devo smettere di leggere i tuoi articoli in ufficio. Che poi va a finire che scoppio a ridere da solo come un imbecille e faccio la figura del pirlone.

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    1. Gli articolo de Lo Scorbiattolo possono causare copiose risate, per ulteriori dettagli consultare il medico.

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